dattiloscritto. Si tratta di una copia dell'inventario settecentesco, che riproduce quindi tutte le inesattezze e lacune, eseguita a salvaguardia dell'originale, in attesa di un riscontro effettivo con il materiale archivistico. Con un'introduzione a cura di E. Giuffrida (1995). Rilegato con inv. 415. Per formulare le richieste è necessario prendere visione della «Tabella di raffronto per la numerazione dei pezzi» (a cura di E. P. Zanon) che consente un immediato confronto tra le antiche e le nuove segnature.