Forma autorizzata del nome
Taparelli D'Azeglio, Massimo, patriota, politico, capo di governo, scrittore, (Torino 1798 - Cannero 1866)
Taparelli D'Azeglio Massimo
Massimo D'Azeglio nacque a Torino il 21 ottobre 1798 dal marchese Cesare Taparelli d'Azeglio e da Cristina Morozzo di Bianzé, quinto figlio della coppia. Da bambino visse con la famiglia a Firenze fino al 1807, anno in cui i D'Azeglio tornarono a Torino. Visse gli anni della gioventù tra Torino e Roma, conducendo una vita alquanto priva di regole. Ben presto però si dedicò seriamente alla pittura trasferendosi stabilmente a Roma, ove frequentò ambienti liberali; qui si trovava quando scoppiarono, a Torino e Napoli, i moti del 1821, sui quali scrisse "Lo stato d'Italia all'epoca dei rivolgimenti del 1821", non pubblicato allora ma edito nel 1931 nella raccolta dei suoi "Scritti e discorsi politici". Contemporaneamente all'attività di pittore portò avanti quella di letterato: nel 1831 si era trasferito a Milano, ove divenne intimo amico di Alessandro Manzoni, del quale sposò nel 1834 in prime nozze la figlia Giulia, dalla quale ebbe una figlia, Alessandrina; dopo pochi mesi però Giulia morì (settembre 1834). In seconde nozze, nel 1835, D'Azeglio sposò Louise Maumary, vedova di Enrico Blondel (dalla quale si separò dopo alcuni anni). Nel 1833 aveva pubblicato il romanzo "Ettore Fieramosca o la Disfida di Barletta", ottenendo un grande successo. Il suo secondo romanzo, "Niccolò dei Lapi", ebbe minore fortuna. Nel 1845, su richiesta dei suoi amici romani, fu in Romagna ove svolse attività di propaganda liberale e moderata. Dopo il moto di Rimini scrisse un opuscolo intitolato...
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