Forma autorizzata del nome
Buffa, baroni, Telve, sec. XIX seconda metà - sec. XX
La conferma di nobiltà in favore di questa famiglia originaria di Telve in Valsugana risale al secolo XVI. La giurisdizione di Castellalto fu assegnata in feudo ad Antonio Buffa nel 1671 e nel 1674 l'imperatore Leopoldo conferì al nobile Antonio Buffa e ai suoi discendenti il titolo di nobili e baroni di Montegiglio, Castellalto e Haiden.
Nel 1810, quando la Valsugana venne aggregata al Regno d'Italia e incorporata al dipartimento dell'Alto Adige, la giurisdizione di Castellalto fu abolita e sottoposta alla Giudicatura di pace di Borgo. Con il ritorno della Casa d'Austria il Giudizio patrimoniale di Castellalto venne ripristinato; nel 1825 i baroni Buffa rinunciarono alla giurisdizione (1), ma conservarono i beni allodiali (di proprietà privata e, anticamente, direttamente alle dipendenze del castello).
Il palazzo dei baroni Buffa, il cui nucleo originale si fa risalire alla fine del XV secolo, sorge nel centro dell'abitato di Telve (2) e attualmente alcune malghe nel territorio comunale appartengono ancora alla famiglia Buffa di Castellalto, come ad esempio la Malga Montalon.
Nel corso dei secoli la famiglia strinse forti parentele con altre nobili e importanti famiglie, come quelle più recenti con i baroni Ceschi e le famiglie de Bellat e d'Anna.
Nella seconda metà del XVIII secolo il barone Ferdinando Buffa sposò la baronessa Francesca Ceschi e dall'unione nacque Raimondo. Nel 1849 circa nacque Ferdinando (Nando). "Nando" Buffa sposò Luigia Zadra; la coppia, che dimorava a Carzano, ebbe sei figli. Il primogenito Raimondo nacque nel 1873, fu podestà in Alto Adige e sposò Lucia Adele, figlia di Giuseppe d'Anna (3), dalla quale ebbe due figli: nel 1913 Alberto e nel 1916 Nella (Nelussi). La secondogenita di Ferdinando, Maria Teresa, nacque nel 1875 e che andò in sposa ad Almerico Furlani, dal quale ebbe il figlio Raimondo. Terzogenito fu Giuseppe (Pino), nato nel 1876: sposò Anna de Bellat da cui, nel 1906, ebbe il figlio Antonio Vincenzo. Elisabetta (Elisa) Buffa nacque nel 1878 e sposò Guido Assereto di Brescia; nel 1880 nacque Francesca (Fanny), rimasta nubile. L'ultimogenito, Carlo (4), nacque nel 1883 e sposò Giovanna (Jeanne) d'Anna, sorella della cognata Lucia Adele; insieme al suocero Giuseppe d'Anna i fratelli Raimondo e Carlo intrattennero importanti relazioni d'affari. Carlo e Jeanne ebbero una sola figlia, Luigia (Gina), nata a Telve il 19 ottobre 1914 e morta nel 2014. Amatissima dai genitori, "Ginetta" completò gli studi in Svizzera e durante la seconda guerra mondiale fu impegnata come infermiera volontaria della Croce Rossa in varie zone di guerra, soprattutto nel sud Italia. E' probabile che conoscesse in quell'occasione l'uomo che poi diventerà suo marito, il giovane medico veneto Leonardo (Nardo) Pancotto (5); Gina e Nardo si sposarono il primo agosto 1945 ed ebbero tre figli: Camilla (6), Paolo e Giovanna.
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