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Curia vescovile di Bisceglie, Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), sec. XI - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Curia vescovile di Bisceglie, Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), sec. XI -  Linked Open Data: san.cat.sogP.86867

 

Altre denominazioni

Curia vescovile di Bisceglie

 

Data di esistenza

sec. XI -

 

Sede

Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

 

Natura giuridica

enti di culto

Tipo ente

ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

L'erezione della sede episcopale biscegliese risale con tutta probabilità al XI secolo. Nel 1068, sotto il pontificato di Alessandro II, occupò la sede biscegliese il vescovo Giovanni. Negli anni successivi, dagli atti di concessione delle chiese di S. Adoeno (nel 1074), di S. Matteo e di S. Nicolò di Porta Ensita (1099), è documentata tra l'altro l'esistenza del Capitolo cattedrale; tuttavia, la sua struttura organizzativa ormai compiuta induce a retrodatarne l'istituzione, inducendo a ritenere attendibile la nascita della città-chiesa intorno alla seconda metà dell'XI secolo. Anche in seguito gli sconvolgimenti portati dalla Rivoluzione francese nel Regno di Napoli, la sede vescovile biscegliese restò vacante per nove anni, dal 1783 al 1792. In quell'anno fu affidata a monsignor Salvatore Pulica, nobile barlettano, abate e generale dei Celestini, che fu consacrato il 9 aprile. Il vescovo Pulica, che morì nel 1800, fu l'ultimo presule di Bisceglie. Dal 1800 al 1818 Bisceglie fu sede vacante e fu governata dal vicario capitolare canonico Giulio Larrone Bardi. Nel 1818, in seguito al concordato di Terracina tra papa Pio VII e re Ferdinando di Borbone, la bolla pontificia De utiliori dominicae vinae del 27 giugno pose Bisceglie sotto la perpetua amministrazione degli arcivescovi tranesi, sancendo inoltre l'unione delle chiese di Canne e Nazareth all'arcidiocesi di Trani.Il primo amministratore della chiesa biscegliese fu l'arcivescovo Luigi Maria Pirelli, chierico regolare...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

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