Forma autorizzata del nome
Regia Opera di S. Maria la Nuova di Regio Patronato, Palermo, 1783 - sec. XX
Confraternita di S. Maria la Nuova, Palermo, 1339 - 1783
Arciconfraternita di S. Maria la Nuova, Palermo, 1596 - sec. XIX
Confraternita di S. Maria la Nuova
Arciconfraternita di S. Maria la Nuova
Regia Opera di S. Maria la Nuova di Regio Patronato
ente di assistenza e beneficenza
In seguito al voto fatto dal nobile don Andrea de Cesario di edificare presso la chiesa parrocchiale di S. Giacomo la Marina un ospedale con annesso oratorio per curare i poveri e gli infermi, e una confraternita per occuparsi dell'ospedale - tutti intitolati a S. Maria la Nuova -, alla sua morte gli eredi e la moglie nel 1339 ottennero dal pontefice Benedetto XII la concessione per istituire l'ospedale. Con il consenso di Ottaviano del Labro, canonico della Cattedrale e vicario dell'arcivescovo, furono costruiti l'ospedale, l'oratorio e istituita la confraternita con i denari degli eredi e le elemosine. L'atto di fondazione del 12 novembre 1339 stabiliva che la confraternita - diretta da quattro rettori eletti dai confrati - aveva l'esenzione dalla vicina parrocchia di S. Giacomo la Marina, ma doveva pagare ogni anno un rotolo di cera alla Cattedrale e dieci tarì all'arcivescovo e al Capitolo per precedenti ragioni di censo sul luogo dove fu edificato l'ospedale. Nel 1431, alla fondazione dell'Ospedale Grande e Nuovo di Palermo in seguito alla bolla papale di Eugenio IV - confermata e resa esecutoria nel regno da Alfonso V - furono aboliti gli altri ospedali esistenti a Palermo e i loro beni aggregati all'Ospedale Grande, quindi la confraternita fu sciolta. Nel 1438 i rettori dell'Ospedale Grande, tuttavia, concessero in enfiteusi l'ospedale e i corpi annessi per un'onza all'anno ai procuratori e confratelli della Confraternita della Disciplina, con l'obbligo di tenere s...
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