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Comune di Piuro, Piuro (Sondrio), sec. XII - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di Piuro, Piuro (Sondrio), sec. XII -  Linked Open Data: san.cat.sogP.64528

 

Altre denominazioni

Comune di Piuro

 

Data di esistenza

sec. XII -

 

Sede

Piuro (Sondrio)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Piuro, posta nel punto più ampio della Val Bregaglia italiana, nell'attuale provincia di Sondrio, compare per la prima volta nel 973 come Prore nome che dal 1038 al 1125 si alterna con quello di Plurium, il quale, in seguito, ebbe il sopravvento (1). Piuro fin dalle origini fu soggetta a Chiavenna, centro principale dell'omonima valle abitata dai Reti e in seguito conquistata dai Romani. Già prima della sua denominazione Piuro fu abitata da mercanti, cavatori e tornitori di pietra ollare (2) chiamata da Plinio lapis viridis comensis. La fortuna di questo borgo fu determinata dalla presenza di questa pietra e dalla sua collocazione geografica; dalla Bregaglia passava fin dall'epoca romana una delle vie, l'altra saliva al passo dello Spluga, che da Como conduceva a Coira (Curia Rhaetorum, oggi Chur) attraverso i passi del Settimo (Septimer), del Maloggia (Maloja) e del Giulia (Julier) (3). Nei secoli IV e V l'impero romano che dominava la Rezia chiavennasca conobbe una progressiva decadenza dovuta tanto a crisi politiche interne quanto alla pressione delle popolazioni germaniche sui confini. A poco a poco si verificò il cedimento delle frontiere con la conseguente inevitabile commistione etnica e politica nei territori delle province di confine; tutto ciò indusse a prestare maggior attenzione alla tutela delle vie transalpine e alla fortificazione dei nuclei urbani che la controllavano. In questo periodo si collocano i castra o città fortificate di Comum, Clavenna, Cu...

 

Sistema aderente

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