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Manastero di Santa Chiara di Oristano, Oristano, 1343 - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Manastero di Santa Chiara di Oristano, Oristano, 1343 -  Linked Open Data: san.cat.sogP.59537

 

Altre denominazioni

Monastero di Santa Chiara di Oristano

 

Data di esistenza

1343 -

 

Sede

Oristano

 

Natura giuridica

enti di culto

Tipo ente

ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

Il monastero di santa Chiara in Oristano secondo alcuni storici è il più antico monastero di Clarisse sorto in Sardegna e risalirebbe a circa dieci anni dopo la morte di santa Chiara. Ciò però non si può stabilire con certezza, in assenza di documenti. Certa è invece la data di "rifondazione": 22 settembre 1343, come si rileva dalla lettera apostolica inviata dal papa Clemente VI al giudice Pietro III. Il monastero già nel 1345 era abitato da tredici suore provenienti in parte da Pisa. Il giudice Pietro III, che diede vita a questo monastero, morì nel 1347 e sua moglie donna Costanza, figlia di Filippo Aleramici marchese di Saluzzo, si ritirò in monastero trascorrendo qui gli ultimi mesi della sua vedovanza e vita. Di donna Costanza di Saluzzo resta pure il testamento col quale donò al monastero di santa Chiara la Villa di Molins de Rey, città situata nel basso Llobregat in Catalogna, che aveva ricevuto in dono dal marito, e che le suore per la lontananza e la difficoltà di amministrarla, rivendettero alla regina Eleonora d'Aragona, come attestano diverse lettere indirizzate dal pontefice Urbano V ai vescovi di Bosa e di Barcellona ed alla stessa regina d'Aragona per la riuscita della vendita.

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza