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Capitano di giustizia di Grosseto - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Capitano di giustizia di Grosseto  Linked Open Data: san.cat.sogP.54782

 

Data di esistenza

1425-1505;1564-1766

 

Sede

Grosseto

 

Tipo ente

Organi statali e di governo, istituzioni, magistrature centrali e locali pre-unitari

 

Descrizione

Istituito nel 1425 con competenze in materia penale, per arginare i poteri giurisdizionali dei podestà, fu soppresso nel 1505 e sostituito dal Tribunale della Rota. Nel 1560, la legge generale di riforma promulgata da Cosimo I de'Medici e il "regolamento di competenza" stilato nel 1564 da Angelo Niccolini, primo governatore dello stato mediceo, divisero il territorio in due circoscrizioni giudiziarie: le podesterie e i vicariati (termini che diventeranno sinonimi) che comprendevano più comuni, e il capitanato di giustizia che racchiudeva più podesterie e vicariati. Quest'ultimo aveva giurisdizione penale su tutto il suo territorio e giurisdizione civile e danno dato nel comune in cui risiedeva, assumendo, così, anche le funzioni di podestà. Il capitano al termine del suo ufficio, che era annuale, veniva sottoposto al sindacato. Fu soppresso nel 1766 con la riforma di Pietro Leopoldo di Lorena. Bibliografia: D. MARRARA, Storia istituzionale della Maremma Senese, Siena, 1961.

 

Sistema aderente

SIAS. Sistema Informativo degli Archivi di Stato.

 

URL Scheda provenienza