Forma autorizzata del nome
Comune di Portico - San Benedetto
Portico - S. Benedetto, comune
Il primo documento riguardante Portico è un diploma del 1164, col quale Federico Barbarossa tolse ai monaci di San Benedetto il castello di Portico e lo concesse in feudo ai conti Guidi di Modigliana. In seguito Portico passò più volte dall'influenza della Chiesa a quella di Firenze, poi, nel 1440 passò definitivamente sotto Firenze. Il più antico statuto del Comune di Portico risale al 1384. Dopo il trasferimento del Capitanato a Castrocaro, rimase a Portico una podesteria di terzo grado. La podesteria di Portico aveva sotto di sé i comuni di Portico, Premilcuore, Bocconi, S. Benedetto, Corniolo, Castel dell'Alpe, Monte Sacco, Monte Bovaro e Villa Trebaria; nel 1445 si aggiunse il comune di Dovadola. L'unione di S. Benedetto e Portico in un unico comune risale all'anno 1775 su ordine di Pietro Leopoldo che soppresse tutti i piccoli comuni dell'Alta Valle del Montone, riunendoli sotto un'unica comunità. Nel 1923 il comune di Portico-San Benedetto fu aggregato alla prov. di Forlì.
Bibliografia: P. L. FAROLFI, Portico di Romagna e l'Alta Valle del Montone, Faenza, Ragazzini, 1979, pp. 39-85; D. MARZI, Notizie su altri Archivi della Romagna - Toscana, Firenze 1895, pp. 6-9; E. ROSETTI, La Romagna: geografia e storia, Milano, 1894, pp. 608-609.
SIAS. Sistema Informativo degli Archivi di Stato.