Forma autorizzata del nome
Censorato generale del Regno di Sardegna
Organi statali e di governo, istituzioni, magistrature centrali e locali pre-unitari di antico regime
Il pregone viceregio del 4 settembre 1767 dà inizio alla riforma dei Monti granatici e frumentari nati nel corso del secolo XVII per consentire il prestito di granaglie ai contadini, ridurre la pratica dell’usura e, nello stesso tempo, incentivare l’agricoltura. Fu creato un vasto apparato amministrativo che si basava sulle Giunte Locali e Diocesane, rispettivamente una per comune e una per diocesi che facevano capo ad una Giunta Generale con sede a Cagliari, presieduta dal viceré e composta dal reggente la Real Cancelleria, dalle tre voci degli Stamenti, dall’Intendente generale, da tre ecclesiastici e da un segretario. Nel 1771 fu proprio il segretario ad assumere la direzione dell’Ufficio con il nome di Censore Generale. Questi costituiva l’anello di congiunzione fra il governo di Torino ed il sistema regionale dei Monti. Con L. 15 maggio 1851, riformato il sistema creditizio sardo, fu soppresso il Censorato generale ed insieme le Giunte locali e diocesane.
Bibliografia: La terra, il lavoro, il grano. Dai Monti frumentari agli anni Duemila, a cura di M.. Brigaglia e M.G. Cadoni, Banco di Sardegna, Sassari 2003
G. DONEDDU, Il Censorato Generale, in << Economia e Storia>>, I (1980), fasc. 1 pp. 65-94
P. SANNA, Dai Monti frumentari alle banche dell'Ottocento, in La Sardegna, vol. III, pp. 6. 219-223
SIAS. Sistema Informativo degli Archivi di Stato.