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Comune di Celleno, Celleno (Viterbo), sec. XI - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di Celleno, Celleno (Viterbo), sec. XI -  Linked Open Data: san.cat.sogP.5099

 

Altre denominazioni

Comune di Celleno

 

Data di esistenza

sec. XI -

 

Sede

Celleno (Viterbo)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Sede di un castello eretto nel sec. XI, Celleno divenne libero comune nel 1172 e alcuni anni dopo risulta già sottomesso alla città di Viterbo che aveva facoltà di nominarvi il podestà. In seguito divenne feudo di varie famiglie viterbesi: gli Alessandri fino al 1351, i Di Vico, i Gatti (alcuni esponenti furono podestà e castellani) e infine pervenne agli Orsini. Nel 1580 Celleno tornò ad essere amministrato direttamente dalla Camera Apostolica. Durante il dominio francese il comune fu ascritto dapprima al dipartimento del Cimino, cantone di Montefiascone (1798-1799) e poi al dipartimento di Roma, circondario di Viterbo, cantone di Montefiascone (1810-1815). Con la Restaurazione Celleno fu incluso nella provincia del Patrimonio, delegazione di Viterbo, governo distrettuale di Viterbo (1816); ma dal 1818 risulta sede di vicegoverno dipendente dal governo di Bagnoregio, distretto di Orvieto con l'appodiato Castel Cellesi e successivamente podesteria (dopo il 1825). Per gli anni 1827-1831 furono soggette a Celleno le comunità di Castel Cellesi e Roccalvecce con Sipicciano. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1870, il centro fu ascritto alla provincia di Roma fino al 1927 allorchè passò alla neoistituita provincia di Viterbo; l'anno successivo vi furono aggregati i comuni di Roccalvecce e Sant'Angelo che nel 1946 passarono sotto l'amministrazione di Viterbo

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza