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Comune di Bormida, Bormida (Savona), 1630 post - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di Bormida, Bormida (Savona), 1630 post -  Linked Open Data: san.cat.sogP.4904

 

Altre denominazioni

Comune di Bormida

 

Data di esistenza

1630 -

 

Sede

Bormida (Savona)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Area anticamente ricoperta da una fitta foresta diradatasi a seguito della colonizzazione di inizio 500, Bormida fu a lungo unita alla vicina Osiglia con la quale costituiva un'unica parrocchia e con la quale ebbe i beni comunali indivisi fino al XIX secolo. Fu dominio dei Del Carretto di Millesimo dai quali passò nel corso del 1300 al ramo di Finale che, nel 1393 fece omaggio di questi territori al marchese Teodoro II di Monferrato, ricevendone investitura. Nel 1417 Manuele del Carretto, signore di Finale, cedette Bormida (con Calizzano, Massimino, Osiglia e Pallare) a Marco del Carretto, suo consanguineo, il quale darà origine a un ramo, detto dei "signori di Calizzano", alleati dei Fregoso di Genova ed ostili ai signori di Finale, mantenendo la dipendenza vassallatica dai marchesi del Monferrato. Sul finire del XV secolo i Del Carretto di Calizzano si videro costretti ad alienare progressivamente i beni e i diritti al marchese Alfonso del Carretto di Finale, che andava costituendo, a cavallo tra il mare e le Langhe, un piccolo stato signorile. L'acquisizione di Bormida fu completata nel 1530 e vanne sancita l'anno successivo dall'investitura da parte della marchesa Anna di Monferrato. I successori di Alfonso, Giovanni II e Alfonso II, fecero di tutto per rendere inoperanti gli obblighi verso il Monferrato, ottenendo dall'imperatore Carlo V lo status di feudi imperiali per tutti i loro domini. Ne nacque una lunga contesa presso la corte di Vienna che si concluse solo qu...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

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