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Comune di Belmonte in Sabina, Belmonte in Sabina (Rieti), sec. XIII - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di Belmonte in Sabina, Belmonte in Sabina (Rieti), sec. XIII -  Linked Open Data: san.cat.sogP.4842

 

Altre denominazioni

Comune di Belmonte in Sabina

      Comune di Belmonte

 

Data di esistenza

sec. XIII -

 

Sede

Belmonte in Sabina (Rieti)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Già florido centro Romano, Belmonte nel XIII secolo appare come centro abitato fortificato, in parte coincidente con l'odierno perimetro urbano del borgo antico. A metà del '400 Belmonte è citato tra i feudi della famiglia Brancaleoni e dal 1477 dei Cesarini. Nel 1481, a seguito di una contesa giudiziaria, Belmonte entrò nella giurisdizione di Rieti, pur restando dominio dei Cesarini. Si susseguirono poi le signorie delle famiglie Mattei, Lante della Rovere, Muti Bassi. Sul finire del '700, insieme ad altre università appodiate come quella di Cenciara, San Silvestro, Magnalardo, Ornaro, Rocca Ranieri, Corcigliano e Magliano Reatino pervenne infine alla dinastia dei Braschi Onesti. Innocenzo XI in data 19 dicembre 1685 aveva eretto Belmonte a Marchesato. Durante l'occupazione francese il comune fu compreso dapprima nel Dipartimento del Clitunno, Cantone di Poggio Nativo (con l'appodiato Bandana), poi passò al Dipartimento del Tevere, Circondario di Rieti, Cantone di Castelvecchio. Con la Restaurazione e la riforma del 1816 Belmonte rientrò nella Provincia Sabina, Delegazione di Rieti, Governo distrettuale di Rieti, continuando ad essere luogo baronale fino alla fine del 1817 quando, in seguito alla rinuncia dei proprietari ai diritti feudali, divenne podesteria dipendente dal Governo di Rocca Sinibalda. Nel riparto territoriale del 26 novembre 1817 Belmonte risulta avere già acquisito il comune appodiato di Ornaro che successivamente, dal 1872, venne aggregato a Torricel...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza