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Universitas di Irsina, Irsina (Matera), sec. XII - sec. XIX - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Universitas di Irsina, Irsina (Matera), sec. XII - sec. XIX  Linked Open Data: san.cat.sogP.4215

Comune di Irsina, Irsina (Matera), sec. XIX -

 

Altre denominazioni

Comune di Irsina

      Montepeloso

 

Data di esistenza

sec. XII -

 

Sede

Irsina (Matera)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Della sua storia medioevale si ha notizia a partire dall'895 d.C., anno in cui la città fu invasa dai Saraceni i quali, nel tentativo di invadere il Principato di Benevento occuparono molti centri della Lucania, tra cui Irsina, anticamente chiamata Montepeloso. Nel 988 fu assediata e nuovamente distrutta dai Saraceni. Ricostruita dal Principe di Salerno Giovanni II, diventò un punto strategico di frontiera nella lotta contro l'invadenza araba e soprattutto bizantina. Fu intorno all'anno 1000 d.C., dopo la signoria del principe longobardo Giovanni II di Salerno (983-999), che Irsina divenne una roccaforte bizantina. Nel 1042 fu teatro di una grande battaglia tra gli eserciti bizantini e quelli normanni, in seguito alla quale la città passò sotto il dominio normanno. Primo conte della città fu Tristaino. A Tristaino succedette Goffredo conte di Conversano (1068-1104) e dopo questi la contea di Montepeloso (oggi Irsina) fu assegnata a Boemondo, figlio di Alberada, prima moglie di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e di Calabria. Nel 1123 papa Callisto II elesse Montepeloso a sede vescovile, forse anche per contrastare la presenza di una forte minoranza ortodosso-bizantina che ancora esisteva nel paese. Nel 1132 d.C. Montepeloso aderì alla rivolta dei baroni pugliesi contro Ruggero II, re di Sicilia e Puglia, e fu occupata da uno di tali baroni, Tancredi di Conversano, conte di Brindisi. Nel 1133 Ruggero II punì Montepeloso per essersi schierata con il ribelle Tancredi e...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza