Forma autorizzata del nome
Universitas di Irsina, Irsina (Matera), sec. XII - sec. XIX
Comune di Irsina, Irsina (Matera), sec. XIX -
Comune di Irsina
Montepeloso
ente pubblico territoriale
Della sua storia medioevale si ha notizia a partire dall'895 d.C., anno in cui la città fu invasa dai Saraceni i quali, nel tentativo di invadere il Principato di Benevento occuparono molti centri della Lucania, tra cui Irsina, anticamente chiamata Montepeloso. Nel 988 fu assediata e nuovamente distrutta dai Saraceni. Ricostruita dal Principe di Salerno Giovanni II, diventò un punto strategico di frontiera nella lotta contro l'invadenza araba e soprattutto bizantina. Fu intorno all'anno 1000 d.C., dopo la signoria del principe longobardo Giovanni II di Salerno (983-999), che Irsina divenne una roccaforte bizantina. Nel 1042 fu teatro di una grande battaglia tra gli eserciti bizantini e quelli normanni, in seguito alla quale la città passò sotto il dominio normanno. Primo conte della città fu Tristaino. A Tristaino succedette Goffredo conte di Conversano (1068-1104) e dopo questi la contea di Montepeloso (oggi Irsina) fu assegnata a Boemondo, figlio di Alberada, prima moglie di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e di Calabria. Nel 1123 papa Callisto II elesse Montepeloso a sede vescovile, forse anche per contrastare la presenza di una forte minoranza ortodosso-bizantina che ancora esisteva nel paese. Nel 1132 d.C. Montepeloso aderì alla rivolta dei baroni pugliesi contro Ruggero II, re di Sicilia e Puglia, e fu occupata da uno di tali baroni, Tancredi di Conversano, conte di Brindisi. Nel 1133 Ruggero II punì Montepeloso per essersi schierata con il ribelle Tancredi e...
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