Forma autorizzata del nome
Comune di Mistretta, Mistretta (Messina), 1070 -
ente pubblico territoriale
Nell'antichità era conosciuta con il nome di Mytistratum (Diodoro, Polibio, Plinio), poi di Amestratus (Cicerone), e infine di Amastra (Silio).
Il centro abitato ebbe la sua prima evoluzione sotto il dominio romano e continuò ad espandersi durante il periodo della dominazione bizantina.
Sui ruderi della fortezza romana, gli Arabi, costruirono il castello.
Nel 1070, Ruggero di Altavilla demanializzò la Terra di Mistretta, ma nel 1101 con un diploma concesse il territorio di Mistretta e il castello al Monastero della SS. Trinità di Milazzo. Nel 1160, sotto re Gugliemo I, Mistretta fu data in feudo a Matteo Bonello.
Per privilegio di Federico II divenne nuovamente terra demaniale e un rappresentante di Mistretta sedeva al Parlamento del regno.
Sotto gli aragonesi, Mistretta fu nuovamente infeudata a Corrado di Antiochia. Il figlio di Corrado, Federico, venne accusato di lesa maestà e spogliato dei propri beni. Nel 1337, il feudo di Mistretta andò a Blasco di Alagona e poi in eredità a suo figlio Artale.
Nel 1392, la contea di Mistretta passava da Artale Alagona a Lopez de Luna. Seguirono poi diversi passaggi di infeudazione, finchè, dopo numerose suppliche fatte dai cittadini di Mistretta, re Martino con un privilegio del 8 febbraio 1405, reintegrò la terra di Mistretta al regio demanio.
Il 17 marzo 1448, con un privilegio, re Alfonso riconfermava il territorio di Mistretta e i suoi casali (Reitano e Santo Stefano)come demanio regio.
Un ulteriore privilegio, per riconferma...
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