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S. Michele in isola (Murano, Venezia) S. Maria di Monte delle croci S. Benedetto vecchio di Padova S. Marco di Mantova SS. Lorenzo e Ippolito presso Faenza S. Maria di Follina S. Maria di Porciglia (Padova) S. Maria del capitello S. Maria di Mandria S. Maria di Avesa detto anche il Camaldolino S. Maria di Orbise o di Valsanzibio S. Giovanni Battista della Giudecca (Venezia) S. Martino di Oderzo S. Maria delle carceri S. Apollinare in Classe S. Benedetto di Feletto S. Maria della misericordia S. Maria di Urano S. Maria di campagna detto anche S. Maria della pace - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

S. Michele in isola (Murano, Venezia) S. Maria di Monte delle croci S. Benedetto vecchio di Padova S. Marco di Mantova SS. Lorenzo e Ippolito presso Faenza S. Maria di Follina S. Maria di Porciglia (Padova) S. Maria del capitello S. Maria di Mandria S. Maria di Avesa detto anche il Camaldolino S. Maria di Orbise o di Valsanzibio S. Giovanni Battista della Giudecca (Venezia) S. Martino di Oderzo S. Maria delle carceri S. Apollinare in Classe S. Benedetto di Feletto S. Maria della misericordia S. Maria di Urano S. Maria di campagna detto anche S. Maria della pace  Linked Open Data: san.cat.sogP.25196

 

Tipo ente

Ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

La chiesa, dedicata a S. Michele arcangelo, pare sia sorta nel X secolo. Nel 1212 fu istituito il monastero dei Camaldolesi e, nel 1221 la chiesa fu rinnovata ed ampliata. Nella prima metà del Quattrocento fu restaurato il monastero e, nel 1466, si incominciò ad edificare la nuova chiesa su progetto di Mauro Codussi. Nel corso dei secoli S. Michele divenne uno dei più illustri monasteri del Veneto per gli uomini di studio che vi dimorarono; la sua biblioteca era fra le più ricche e preziose della regione. Il cenobio fu soppresso con processo verbale 12 maggio 1810, in seguito al decreto generale di soppressione delle corporazioni religiose del 25 aprile precedente, ma già una prima avocazione di beni allo Stato si era avuta con processo verbale 18 giugno 1806, in esecuzione del decreto del Regno Italico 8 giugno 1805. La comunità passò allora a S. Gregorio al Celio di Roma, portando con sè la biblioteca e l'archivio. Dall'anno 1819 al 1822 il cenobio fu tramutato in luogo di reclusione di illustri patrioti. Attualmente è abitato dai Minori riformati che vi hanno sede dal 1829, officiano la chiesa e custodiscono il cimitero comunale che occupa l'isola.

 

Sistema aderente

SIASVE. Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia.

 

URL Scheda provenienza