Forma autorizzata del nome
S. Elena in isola (Venezia)
Ente e associazione della chiesa cattolica
Vitale Michiel, vescovo di Castello, eresse nel 1175 in un'isola vicina a Castello, una chiesa ed un ospedale dedicati a S. Elena che vennero affidati ai Canonici regolari di S. Agostino. La tradizione vuole che nel 1211 qui fosse stato deposto il corpo di S. Elena imperatrice trafugato da Costantinopoli. Nel 1407 il convento, ridottosi al solo priore, venne concesso agli Olivetani, che nel 1439 iniziarono la rifabbrica della chiesa, consacrata nel 1515. Avocati i beni allo Stato con processo verbale del 14 giugno 1806, in esecuzione del decreto del Regno Italico 8 giugno 1805, la comunità fu unita a quella di S. Benedetto Novello di Padova per effetto del decreto del 28 luglio di quell'anno. La chiesa venne ridotta a deposito fino al 1915, allorché iniziò l'opera di restauro che riguardò anche il convento. Riaperta al culto nel 1928, la chiesa è officiata dai Servi di Maria.
SIASVE. Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia.