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Corpus Domini (Venezia) - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Corpus Domini (Venezia)  Linked Open Data: san.cat.sogP.24330

 

Tipo ente

Ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

Nel 1375 il vescovo di Castello concesse alla badessa del monastero benedettino dei SS. Filippo e Giacomo di Ammiana, Lucia Tiepolo, di erigere nel sestriere di Cannaregio un nuovo monastero e una chiesa. Gli edifi, inizialmente costruiti in legno, vennero eretti nel luogo detto "in cao de zirada", nell'area dell'attuale stazione ferroviaria. Con l'approvazione di papa Bonifacio IX le monache cambiarono nel 1394 la Regola e l'abito benedettino in quello domenicano. All'inizio del sec. XV la chiesa ed il convento, gravemente daneggiati da un ciclone, vennero ricostruiti e consacrati nel 1444 da S. Lorenzo Giustiniani. Il monastero rimase sotto la direzione dei domenicani fino al 1534; da questi passò alle immediate dipendenze della Sede Apostolica e, nel 1560, fu sottoposto ai Patriarchi di Venezia. Avocati i beni con processo verbale 9 giugno 1806 in esecuzione del decreto del Regno Italico 8 giugno 1805, la comunità, conservata dal decreto 28 luglio 1806, finì la sua esistenza il 12 maggio 1810 per effetto del generale decreto di soppressione. Chiesa e convento vennero distrutti nel 1810.

 

Sistema aderente

SIASVE. Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia.

 

URL Scheda provenienza