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Scuola di S. Maria della misericordia o della Valverde - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Scuola di S. Maria della misericordia o della Valverde  Linked Open Data: san.cat.sogP.24325

 

Data Istituzione

1308

 

Data Soppressione

5/5/1806

 

Tipo ente

Ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

La scuola grande di S. Maria della Misericordia venne istituita nel 1308 presso l'omonima abbazia dipendente da un convento di padri agostiniani eretto su un terreno erboso detto della Valverde. Le sue origini si possono rintracciare in una compagnia di flagellanti dedicata a Maria Vergine e S. Francesco, fondata nel 1261, che tenne le proprie riunioni prima presso la chiesa dei Frari, poi presso S. Giovanni di Rialto. Il primo documento che si riferisce esplicitamente alla costruzione della Scuola è una concessione del 14 marzo 1310 fatta dal priore e dai frati dell'abbazia ai confratelli affinché potessero costruire la propria sede presso la loro chiesa. I lavori proseguirono ininterrottamente sino al primo decennio del '500 con successivi ampliamenti e rimaneggiamenti del nucleo originario. Nell'introduzione alla «mariegola» del 1308 vengono espressi i principi di fede e devozione cui voleva ispirarsi l'azione della Scuola, che si esprimeva principalmente nell'esercizio della preghiera, nella celebrazione di messe per i defunti e nelle opere di carità che potevano contribuire alla salvezza delle anime ed alla redenzione dei peccati. Tra il 1386 ed il 1389, avendo ereditato alcune case contigue, si decide la costruzione di un ospizio per i poveri della scuola, mentre nel 1411-1412 s'intraprende la costruzione di un albergo, occupando parte del «campo santo» e una porzione del chiostro dell'abbazia. Nel corso del XIV secolo venne accentuandosi la funzione di istituto di beneficenza della Scuola, che contribuiva con diverse elemosine al sostentamento dei confratelli poveri o bisognosi e delle loro famiglie, dotando inoltre le fanciulle in età da marito. I membri erano per lo più laici. A loro erano riservati il governo e l'amministrazione dei beni della Scuola, mentre solo alcuni posti, in variabile nel corso del tempo, erano destinati ai sacerdoti. Già dalla metà del trecento la Scuola della Misericordia si trovò ad amministrare, in qualità di esecutore testamentario di fratelli defunti, ingenti patrimoni (dei quali facevano parte anche numerosi immobili e terreni) legati alle aziende testamentarie dette in Venezia "commissarie". L'assemblea generale di tutti i confratelli, che si riuniva solitamente tre volte l'anno ed era presieduta dal Guardian Grande, veniva detta Capitolo. Il governo della scuola era gestito da un comitato ristretto di sedici membri detto Banca o Guardian Grande e Compagni, cui venne affiancato nel 1521 per ordine dei Dieci un comitato allargato detto Zonta. Nell'organizzazione interna della Scuola si andarono definendo due gruppi: i fratelli ricchi, che sostenendo economicamente le attività della Scuola ne detenevano le cariche di governo, sgravandosi progressivamente dalle originarie incombenze devozionali, ed i fratelli poveri detti "fratelli di disciplina", che ricevevano aiuto economico in vece della loro partecipazione a messe, funerali e processioni. Nel 1497, a causa dell'aumentato numero dei confratelli, si decise la costruzione di un nuovo monumentale edificio, in luogo dal vecchio ospedale, trasformando la vecchia fabbrica della scuola in ospizio. La nuova sede, i cui lavori si protrassero per numerosi decenni, non fu mai completata. Tra il 1533 ed il 1589, periodo di massima espansione della Scuola, gli iscritti raggiunsero il numero di circa 1800, dei quali oltre 700 ricchi e quasi 1100 poveri. La Scuola di S. Maria della Misericordia o della Valverde venne soppressa con proc. verb. 5 maggio 1806, in esecuzione del decreto del Regno Italico 25 aprile 1806 (si veda «Direzione dipartimentale del Demanio e diritti uniti», b. 416) .

 

Sistema aderente

SIASVE. Sistema informativo dell'Archivio di Stato di Venezia.

 

URL Scheda provenienza