Forma autorizzata del nome
Ufficiali delle castella
Cinque Ufiziali delle fortezze et affari risguardanti i castelli del comune di Firenze
Ufficiali delle castella e rocche
Gli Ufficiali delle castella nacquero come magistratura straordinaria che la Signoria di volta in volta nominava in occasione di costruzioni, restauri o fortificazioni di castelli posti nel territorio del Dominio fiorentino: gli Ufficiali incaricati, dunque, sovrintendevano ai lavori, ma anche al successivo mantenimento delle rocche e fortezze poste sotto il loro controllo, gestendo d'autorita i rifornimenti, la dotazione delle munizioni e le ispezioni sulle strutture e sul personale militare e civile distaccato nelle varie localita; tali compiti erano svolti tramite visite periodiche, in base all'esito delle quali venivano emanate dalla magistratura le opportune disposizioni. Gli Ufficiali, pertanto, svolsero la loro attivita nel campo militare, in quello urbanistico e ai fini della conservazione del patrimonio immobiliare del comune fiorentino.
Secondo gli Statuti del 1415 gli Ufficiali erano nominati per tratta dalle apposite borse nel numero di sette, posticipando di due mesi l'inizio del mandato di due di loro rispetto agli altri in modo da assicurare la continuita della magistratura; l'incarico durava sei mesi, alla scadenza dei quali sussisteva un divieto biennale per il reincarico; sempre su disposizione dello Statuto, gli Ufficiali delle castella insieme a un camarlingo religioso dirigevano la Camera delle armi che funzionava da distaccamento della Camera del Comune per gli affari di carattere militare.
SIASFI. Sistema Informatico dell’Archivio di Stato di Firenze.