Forma autorizzata del nome
Strozzi di Mantova
Ramo della famiglia Strozzi il cui capostipite fu Tommaso, discendente da Rosso di Gerio, costretto nel 1382, a causa della sua partecipazione al tumulto dei Ciompi, a lasciare Firenze e rifugiarsi a Mantova sotto la protezione dei Gonzaga.
Il figlio Umberto si mise al servizio dei Gonzaga nel 1397 come condottiero nella guerra contro i Visconti e successivamente come siniscalco, ottenendone nel 1408 i territori di Reggiolo e Villanova. Ammesso a far parte del Consiglio Generale di Mantova, venne nel 1422 incaricato di un'ambasceria a Venezia. Benedetto, suo figlio, creato cavaliere nel 1451 da Federico III e nel 1456 membro come il padre del Consiglio dei Cento a Mantova, sposo Caterina di Guido Gonzaga e in seconde nozze Lucrezia di Giovanni Guicciardini dando origine ai due rami principali della famiglia.
Francesco di Benedetto, divenuto cameriere granducale alla corte degli Sforza a Milano, nel 1474 fu insignito del titolo di conte di Montalto nel contado di Pavia. Questo ramo, detto dei conti di Montalto e al quale appartenne Massimiliano di Camillo, capitano generale nel 1627 della guardia di Mantova, si estinse nella seconda meta del Seicento.
Da Uberto di Benedetto discese Lodovico unitosi in matrimonio a Maria di Carlo Strozzi, appartenente al ramo di Ferrara estintosi nel 1737 e discendente da Palla e dal figlio Gianfrancesco esiliati da Firenze nel 1434 in seguito al prevalere della fazione medicea.
SIASFI. Sistema Informatico dell’Archivio di Stato di Firenze.