Forma autorizzata del nome
Buttitta Ignazio
commerciante; rappresentante di commercio; poeta
Nasce a Bagheria (PA), dove esercita svariati mestieri (garzone di macellaio, salumiere, grossista di alimentari, rappresentante di commercio) e si accosta alla letteratura da autodidatta. Fondatore nel suo paese del circolo "Filippo Turati", condirige fino al 1928 "La Trazzera", mensile palermitano di letteratura dialettale soppresso dal fascismo. Anche le sue opere avranno, dopo il 1927, fino al 1954, circolazione clandestina. Nel 1943 si trasferisce a Codogno (LO) e vive a lungo nel milanese, entrando in contatto con Vittorini e Quasimodo, per poi tornare a Bagheria nel 1960. Tra le raccolte poetiche, in dialetto siciliano: Sintimintali (1923), Lu pani si chiama pani (1954), La peddi nova (1963), Io faccio il poeta (1972). [Cfr. DLI, pp. 148-149]
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