Forma autorizzata del nome
Amministrazione del Parco e Villa Reale di Monza di proprietà dei Comuni di Milano e Monza
ente funzionale territoriale
In seguito alla donazione concessa, in proprietà indivisibile, della Villa Reale di Monza con i giardini e l'annessa porzione di Parco ai comuni di Milano e Monza, avvenuta con regio decreto legge n. 2044 dell'1 dicembre 1934, convertito in legge n. 554 del 4 aprile 1935, e conseguentemente all'acquisto pro indiviso della rimanente zona di Parco di proprietà dell'Opera nazionale combattenti, approvato con rogito 17 settembre 1937(1) , la gestione della Villa Reale e del Parco di Monza fu trasmessa all'Amministrazione congiunta dei due Comuni comproprietari. Essi raccolsero il compito di promuovere iniziative culturali che era stato del Consorzio autonomo Milano-Monza-Umanitaria e, con convenzione stipulata il 16 maggio 1938 (2) , stabilirono di gestire collegialmente i beni assegnati, destinandoli a manifestazioni e intrattenimenti da concordarsi d'intesa tra le rappresentanze dei comuni di Milano e Monza. In base alla suddetta convenzione, la gestione e l'amministrazione ordinaria e straordinaria della proprietà comune del Parco e della Villa Reale fu affidata ai rappresentanti nominati dai due Comuni, la cui azione tuttavia era circoscritta alla formulazione di proposte e alla redazione dei bilanci preventivi(3) . Il comune di Milano, inoltre, non provvide mai alla nomina del proprio rappresentante e la gestione ordinaria del Parco fu di fatto delegata al comune di Monza (4) e preposta a un ufficio, diretto da un rappresentante del medesimo Comune, che sovrintendeva alla manutenzione degli immobili, alla conduzione boschiva e agricola del Parco, ai rapporti con i soggetti beneficiari di abitazioni, terreni e strutture sportive, ricreative e didattiche. [Descrizione completa consultabile in Lombardia Beni Culturali.]
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