Forma autorizzata del nome
Consiglio di Stato
Ufficio centrale di stato del Periodo napoleonico
Creato con decreto 15 mag. 1806era composto da ventiquattro consiglieri, aumentati poi in periodo murattiano, e di un segretario generale. Presieduto dal re, poteva da questi essere consultato su ogni questione, mentre doveva essere obbligatoriamente sentito in materia di nuove imposizioni, e, in seguito, di leggi e regolamenti generali di pubblica amministrazione. A norma del decreto 5 lu. 1806fu diviso in sezioni: legislazione, finanze, interno, guerra e marina. La successiva legge 17 sett. 1806prescrisse l'esame di merito, da parte delle sezioni competenti, dei progetti di legge appena questi fossero stati proposti dai ministri e approvati dal re. Dalla legge 24 genn. 1807fu attribuita al consiglio anche la risoluzione delle controversie tra fisco e privati per la censuazione delle terre del Tavoliere. I decreti 24 ott. 1809riorganizzarono il consiglio e ne definirono le funzioni contenziose, che spaziavano dalla regolamentazione dei conflitti di attribuzione tra ufficiamministrativi e corpi giudiziari alla revisione delle decisioni della corte dei conti e delle sentenze del consiglio delle prede marittime, all'approvazione dei budjets delle amministrazioni comunali con rendita superiore a cinquemila ducali. Il contenzioso era affidato ad una commissione di quattro relatori e quattro uditori ed era presieduta dal gran giudice ministro di giustizia. Fu abolito con decreto 17 lu. 1815[...]
GGASI. Guida Generale degli Archivi di Stato