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Comune di Bormio, Bormio (Sondrio), sec. XII - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di Bormio, Bormio (Sondrio), sec. XII -  Linked Open Data: san.cat.sogP.1905

 

Altre denominazioni

Comune di Bormio

 

Data di esistenza

sec. XII -

 

Sede

Bormio (Sondrio)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale

 

Descrizione

Il sorgere del comune di Bormio a potenza egemone delle alte valli dell'Adda e dei suoi affluenti risale, probabilmente, agli ultimi decenni del XII secolo: l'ascesa fu resa possibile dalla crisi della potestà feudale dei Matsch, avvocati, ma citati anche come conti, di Bormio che alienarono al comune il diritto di impartire la giustizia e il possesso dei beni demaniali. Il 12 agosto 1185 vi sarebbe stata una convenzione tra il comune di Bormio e l'avvocato Eginone di Matsch: a quella data i poteri dell'avvocato dovevano essere ormai ridotti e costituire quasi esclusivamente delle formalità, essendo la giurisdizione nella sua completezza già passata al comune; al feudatario doveva essere rimasto solo un potere di ricorso analogo al potere di giudicare in appello. Anche i diritti finanziari connessi con l'avvocazia erano già allora passati al comune. Nel XIII secolo, il comune di Bormio si allontanò dalla dipendenza retica, trovando un nuovo interlocutore e avversario nel comune di Como. La lotta tra il centro lariano e la comunità di Bormio fu di volta in volta diplomatica, politica e militare. Nel 1201 Bormio dovette accettare un trattato di pace con Como: Bormio conservava le proprie istituzioni, il proprio autogoverno e ottenne il libero commercio in tutto il territorio controllato da Como. In cambio si obbligava a determinate imposte, decime, rendite, ed alla fedeltà politica e militare, poiché la maggiore autorità, il podestà, doveva essere nominato da Como. Dopo va...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

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