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Presidenze e Deputazioni dell'annona e della grascia - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Presidenze e Deputazioni dell'annona e della grascia  Linked Open Data: san.cat.sogP.18877

 

Data di esistenza

[sec. XII-1798 e 1800-1809]

 

Sede

Roma

 

Tipo ente

Ufficio centrale di stato di Antico regime

 

Descrizione

Giulio II attribuì al collegio dei chierici di Camera, tra le altre presidenze, anche quella sull'annona (prefetto generale dell'annona era il cardinal camerlengo) confermando altresì quelle facoltà di cui godevano, a norma di statuto, i conservatori del popolo romano, facoltà che diminuirono nel tempo ma non cessarono mai del tutto (costituzione Si nostrarum civitatum del 28 mar. 1512). Tra le numerose disposizioni pubblicate in materia annonaria dai pontefici ricordiamo brevemente che Leone X (1513-1521) confermò la presidenza sull'annona ad un chierico di Camera; Clemente VII (1523-1534) confermò le disposizioni dei suoi predecessori e pubblicò varie norme largheggiando in permessi di esportazione del grano; Gregorio XIII (1572-1585) estese le facoltà del chierico di Camera preside, o prefetto dell'annona (come di preferenza era denominato), specialmente in materia giudiziaria (costituzione Inter ceteras sul tribunale dell'annona, 7 mag. 1576, per la quale il prefetto dell'annona fu nominato non più annualmente ma a tempo indeterminato). Tra le quindici congregazioni sistine precedentemente ricordate, la quarta era quella sopra l'abbondanza, pro ubertate annonae, composta da cinque cardinali e dotata di un fondo di 200.000 scudi per sovvenzionare gli agricoltori; essa era incaricata dell'approvvigionamento e della vigilanza sulle condizioni economiche delle province. Innocenzo IX convocò una congregazione particolare in materia annonaria (1591); un'altra congregazione[...]

 

Sistema aderente

GGASI. Guida Generale degli Archivi di Stato

 

URL Scheda provenienza