Forma autorizzata del nome
Camera fiscale di Padova
Ufficio locale o periferico di stato di Antico regime
Amministrava gli introiti derivanti dalla riscossione delle pubbliche gravezze (principali imposte dirette erano: la dadia, il campatico, la tansa e le gravezze de mandato domini; si aggiungevano poi le imposte indirette o dazi. VediGravezze,Campatico,TanseeDazi). Le somme introitate venivano ripartite in tre casse principali: la cassa libera (fondi per le spese locali), la cassa militare (fondi per le spese militari), la cassa obbligata (fondi destinati al governo centrale). Per la cura delle casse e il governo della camera fiscale la repubblica inviava periodicamente a Padova due patrizi col titolo di camerari o camerlenghi. Altri ufficiali erano: il cassiere, custode e responsabile del denaro introitato; il contador, che aveva il materiale maneggio della cassa; lo scontro, con il compito di vigilare l'opera di coloro che attendevano agli incassi e ai pagamenti; l'avvocato fiscale, che aveva la difesa e il patrocinio di tutti i pubblici affari spettanti alla camera fiscale; il notaio cancelliere, con competenza su tutta la materia dei dazi di pertinenza della camera fiscale e con il compito di istruire i processi di confisca contro i pubblici debitori e contrabbandieri. I diretti responsabili erano comunque i rettori che dovevano inviare periodicamente l'esatto conto delle entrate e delle spese ai provveditori sopra camere di Venezia. La cancelleria era una sezione della camera fiscale, alla quale erano deferiti, in prima istanza, i processi di contrabbando in merito a[...]
GGASI. Guida Generale degli Archivi di Stato