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Camera fiscale di Padova - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Camera fiscale di Padova  Linked Open Data: san.cat.sogP.13141

 

Data di esistenza

[sec. XI-1797]

 

Sede

Padova

 

Tipo ente

Ufficio locale o periferico di stato di Antico regime

 

Descrizione

Amministrava gli introiti derivanti dalla riscossione delle pubbliche gravezze (principali imposte dirette erano: la dadia, il campatico, la tansa e le gravezze de mandato domini; si aggiungevano poi le imposte indirette o dazi. VediGravezze,Campatico,TanseeDazi). Le somme introitate venivano ripartite in tre casse principali: la cassa libera (fondi per le spese locali), la cassa militare (fondi per le spese militari), la cassa obbligata (fondi destinati al governo centrale). Per la cura delle casse e il governo della camera fiscale la repubblica inviava periodicamente a Padova due patrizi col titolo di camerari o camerlenghi. Altri ufficiali erano: il cassiere, custode e responsabile del denaro introitato; il contador, che aveva il materiale maneggio della cassa; lo scontro, con il compito di vigilare l'opera di coloro che attendevano agli incassi e ai pagamenti; l'avvocato fiscale, che aveva la difesa e il patrocinio di tutti i pubblici affari spettanti alla camera fiscale; il notaio cancelliere, con competenza su tutta la materia dei dazi di pertinenza della camera fiscale e con il compito di istruire i processi di confisca contro i pubblici debitori e contrabbandieri. I diretti responsabili erano comunque i rettori che dovevano inviare periodicamente l'esatto conto delle entrate e delle spese ai provveditori sopra camere di Venezia. La cancelleria era una sezione della camera fiscale, alla quale erano deferiti, in prima istanza, i processi di contrabbando in merito a[...]

 

Sistema aderente

GGASI. Guida Generale degli Archivi di Stato

 

URL Scheda provenienza