Forma autorizzata del nome
Convento di Sant'Antonio da Padova di Paciano, Paciano (Perugia), 1496 - 1864
Convento di Sant'Antonio da Padova di Paciano
ente e associazione della chiesa cattolica
Nell'"Umbria Serafica" di Agostino da Stroncone si legge che Filippo Baglioni, signore e conte di Paciano, nel 1496, offrì al Capitolo della Porziuncola il sito per l'erezione di un Convento per i frati Osservanti.
Il 16 luglio dello stesso anno Alessandro VI autorizzò la costruzione del Convento, con la Chiesa da dedicarsi a Sant'Antonio da Padova, campanile con campana, cimitero, dormitorio, refettorio, chiostro, orti e rispettive officine.
Tale Convento godeva di tutti gli indulti e privilegi spettanti alle altre case religiose dell'Ordine.
A seguito dell'occupazione francese il Convento fu demaniato il 15 ottobre 1810 ed il giorno 20 tutti i religiosi furono allontanati.
Venne riaperto da padre Eugenio di Vico il 18 novembre 1816.
I frati vennero poi nuovamente espulsi ed il Convento definitivamente demaniato il 24 marzo 1864.
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