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Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969) - Persona

 

Tipologia

Persona

 

Forma autorizzata del nome

Bitossi, Renato, dirigente sindacale e politico, (Firenze 1899 - Roma 1969)  Linked Open Data: san.cat.sogP.10491

 

Altre denominazioni

Bitossi Renato

 

Data nascita

1899 mar 31

 

Data morte

1969 ott 05

 

Luogo di nascita

Firenze

 

Luogo di morte

Roma

 

Professione

dirigente sindacale, politico

 

Descrizione

Operaio metalmeccanico, dal 1913 al 1917 lavora presso le Officine Galileo, inizia la sua attività sindacale già dal 1914 aderendo alla Fiom. Dirigente sindacale durante il biennio rosso, entra nel Partito comunista d'Italia (PcdI) subito dopo il Congresso di Livorno. Emigrato in Francia nel 1922, aderisce al Partito comunista francese e lavora per conto della Confédération générale du travail (Cgt) tra i lavoratori emigrati. Rimpatria clandestinamente nel 1927 e si stabilisce a Milano entrando nel triumvirato esecutivo del PcdI. Arrestato, subisce una condanna di otto anni e sette mesi di carcere. Rimesso in libertà nel 1932 in seguito all'amnistia per il decennale fascista, torna nella sua città natale dove riprende il lavoro clandestino. Viene arrestato nuovamente nel 1934 e deferito al Tribunale speciale per la difesa dello Stato con l'accusa di aver svolto azione propagandistica contro le elezioni del 1934. Assolto, viene comunque inviato al confino dove rimane fino alla caduta del fascismo. Torna nuovamente a Firenze dove partecipa all'organizzazione della Resistenza come ispettore delle Brigate Garibaldi in Toscana. Alla liberazione viene nominato vicesindaco di Firenze e segretario della locale Camera del lavoro. Dal 1945 entra nel Comitato direttivo della Cgil di cui coprirà anche la carica di segretario confederale. Sarà poi presidente dell'Istituto nazionale confederale di assistenza, deputato alla Costituente e senatore per quattro legislature. Alla morte di G...

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza