Forma autorizzata del nome
Comune di Fabrica di Roma, Fabrica di Roma (Viterbo), sec. XIII -
Comune di Fabrica di Roma
Fabbrica
Fabrica di Roma (Viterbo)
ente pubblico territoriale
Già antico insediamento falisco, conquistato dagli Etruschi e poi dai Romani, nell'alto medioevo il luogo fece parte probabilmente dei possedimenti papali, conteso in seguito da vari feudatari che se ne alternarono la proprietà: la famiglia Di Vico, gli Orsini, l'Ospedale di S. Spirito in Sassia, gli Anguillara.
Nel 1536 il castello di Fabrica fu ceduto in enfiteusi ai Della Rovere, ma già nel 1539 Papa Paolo III lo Farnese lo incluse nel Ducato farnesiano di Castro. Negli anni 1545-1589 Fabrica ebbe un periodo di buon governo, testimoniato dal "Codice Farnesiano", ed un intenso sviluppo urbanistico che determinò la costruzione, il restauro e l'abbellimento di edifici sia privati che pubblici.
In seguiro alla distruzione del Ducato di Castro (1649) il feudo tornò sotto l'amministrazione della Camera Apostolica, varie aree vennero prima concesse in enfiteusi e poi acquistate dalla famiglia Cencelli, tra cui la Rocca e il Castello.
Durante la parentesi del dominio francese il comune fu incluso nel dipartimento del Cimino, cantone di Ronciglione (1798-1799; non è citato nel riparto del 1810). Con la Restaurazione e la riforma del 1816/1817 Fabrica entrò nella delegazione di Viterbo, distretto di Viterbo, governo di Vignanello; dal 1827 divenne podesteria dipendente dal governo di Ronciglione. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1870, il comune appartenne alla provincia di Roma fino al 1927 anno in cui passò alla neoistituita provincia di Viterbo. L'antica den...
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