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Percorsi tematici

Questa sezione raccoglie una serie di itinerari realizzati dagli Archivi di Stato, dalle Soprintendenze Archivistiche e da Istituti esterni all'Amministrazione archivistica.

Ciascun percorso è corredato da una scheda descrittiva con un rimando al sito dell'Istituto che lo ha realizzato. Offre anche i collegamenti alle risorse archivistiche descritte nel SAN, ai documenti digitali e a una bibliografia. Questi ulteriori strumenti hanno lo scopo non solo di ampliare l'offerta di contenuti ma anche di facilitare l'esplorazione e la conoscenza del patrimonio archivistico.

L'utente viene guidato in itinerari di ricerca tra le fonti degli Istituti archivistici. I percorsi tematici, senza la pretesa di essere esaustivi, rispondono all'esigenza di suggerire una possibile via interpretativa che permetta di orientarsi allinterno di una determinata materia.

 
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Documenti e testimonianze sui rapporti tra Ventennio e cinema comico hollywoodiano (1935-1945)

 
 

Descrizione

La ricerca è stata condotta analizzando la cospicua documentazione conservata presso l'Archivio centrale dello Stato, prodotta tra il 1935 ed il 1952 dall' ENTE NAZIONALE ACQUISTI, IMPORTAZIONE PELLICOLE ESTERE – ENAIPE,(Istituito con l. 4 apr. 1940, n. 401, soppresso con d.l.lgt. 5 ott. 1945, n. 678 era posto sotto Ia vigilanza del Ministero per gli scambi e valute), e consistente in 53 bb. Il fondo è stato in parte studiato da C. Nardi, L'Ente nazionale acquisti, importazione pellicole estere - ENAIPE e la politica del monopolio statale sulla cinematografia (1940-1957), in "BIANCOENERO", LXXI, n.567 (mag.-ago. 2010), pp. 113-118.

 

  Sono emersi aspetti poco noti del rapporto tra Mussolini ed il cinema hollywoodiano e del suo interesse per il cinema in generale, inteso come straordinario mezzo di propaganda. Il duce apprezzava molto l'umorismo e i film di Stan Laurel ed Oliver Hardy, che amava vedere durante le proiezioni private a Villa Torlonia e, nel 1937 incaricò il figlio Vittorio di recarsi, a soli 21 anni, in America per incontrare Hal Roach, il produttore delle pellicole del duo comico, e studiare la realizzazione di una serie di film tratti da opere liriche, nel primo dei quali Laurel & Hardy avrebbero dovuto parodiare il Rigoletto di Verdi. Dalla collaborazione nacque la società R.A.M.,  acronimo di “Roach and Mussolini”, con un capitale iniziale di 6.000.000 dollari, che realizzò di fatto solo alcuni cinegiornali di propaganda per l'Italia. Lo studio ha permesso, inoltre, di mettere in luce alcuni interessanti aspetti relativi all’applicazione pratica della politica subalterna al Regime, doppiaggio e mediazione culturale in primis, ma anche la curiosa consuetudine di italianizzare, tra l'altro, gli inserti musicali delle pellicole straniere. 

          
Percorso tematico a cura di : Enzo Pio Pignatiello, Andrea Ciaffaroni e Gabriele Chiffi.
 
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