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"Pozzo 18: profondita' 1650" di Carlo Capriata, 1955 [versione integrale]

Alessandro Blasetti, regista di primissimo piano nel ventennio fascista, considerato uno degli anticipatori del neorealismo collabora al soggetto e alla supervisione generale dell'opera . L'opera dovette costare non poco considerate la collaborazioni eccellenti (oltre a Blasetti si ricordano anche le musiche di Roman Vlad ) e le spese legate al girato e al montaggio, per la prima volta nella storia Agip, su pellicola a colori. Rivivono nel commento di Blasetti, i toni del confronto guerresco uomo-terra, che e' qui soprattutto inteso come conquista dell'indipendenza energetica.