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Enea, La chimera di Arezzo, 1990 ca

Ai fini del restauro della Chimera di Arezzo, celebre capolavoro di arte etrusca in bronzo, viene interpellato l'Enea per effettuare alcuni controlli non distruttivi sul reperto archeologico: la termoluminescenza per la datazione dell'opera, la termografia per rilevare i difetti, la gammografia per l'analisi dello stato interno, la fluorescenza a raggi x per analizzare lo stato di tensione dell'opera e l'endoscopia per verificare l'unicità del getto di fusione. Regia di Stefano Landini, 1990 ca (Archivio nazionale del cinema d'impresa, Fondo Enea)