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Centrale Benigno Crespi della Società per le Forze Idrauliche di Trezzo sull'Adda, 1918.   Attiva zoom sull' immagine nella pagina corrente Disattiva zoom sull' immagine nella pagina corrente

La storia della Centrale prende avvio all'inizio del Novecento, quando Cristoforo Benigno Crespi (1833-1920), capostipite della dinastia, attiva nell'industria cotoniera italiana, acquistò a Trezzo il promontorio sull'Adda e con esso i resti dell'antico castello visconteo. L'intenzione dell'industriale era quella di creare una centrale che fornisse energia al cotonificio di Crespi d'Adda. Il 7 febbraio 1903 Crespi acquisì tutte le concessioni necessarie per produrre energia elettrica per il suo opificio. Il committente, dopo aver affidato il progetto delle parti idrauliche e tecniche agli ingegneri Alessandro Taccani e Adolfo Covi, affidò quello architettonico a Gaetano Moretti (1860-1938)