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Archivio Sonoro Franco Coggiola del Circolo Gianni Bosio, Fondo Paparelli, L'Umbria Cantata, CD 3, Unità n. 22, Semo de Cinturini

Semo de Cinturini. Voce femminile. Incipit: "Semo de Cinturini". Località: Terni. Il brano è la canzone per antonomasia delle "Centurinare", così venivano chiamate in città, le operaie dello Jutificio Centurini di Terni, stabilimento fondato tra il 1884 e il 1886 da Alessandro Centurini e chiuso nel 1970. Si trattava di una grande fabbrica, che impiegava quasi 1100 donne e proprio per questo divenne nel tempo il simbolo dell'emancipazione femminile della zona e del coraggio delle operaie anche nell'affrontare grandi scioperi, come quello del 1901, nato per rivendicare migliori condizioni di lavoro e duramente represso. Nel brano il ritornello, il "ticchetettà", si riferisce al rumore degli zoccoli che ad ogni fine turno di lavoro, caratterizzavano il passaggio delle "Centurinare" sulla strada. È cantato, senza accompagnamento strumentale, da Lina Begliuomini, una "Centurinara". Presenti altre versione del brano, vedi Archivio Sonoro Franco Coggiola del Circolo Gianni Bosio, Fondo Paparelli, Raccolta Conca ternana, Unità n. 023, 130. Bibliografia: L'Umbria Cantata. Musica e rito in una cultura popolare, Valentino Paparelli, Roma, Squilibri, 2008. Note di catalogazione: l’ “ID Oggetto digitale” è stato attribuito dal catalogatore.