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21 settembre 2015

Ghiglieno Livatino

Il "documento del giorno"

21 settembre 1979: viene ucciso Carlo Ghiglieno (Fiat); 21 settembre 1990: ucciso il giudice Rosario Livatino.

Il 21 settembre 1979 Carlo Ghiglieno, responsabile del settore Pianificazione strategica della Fiat Auto di Torino, è vittima di un agguato a opera di un gruppo di terroristi: alle 8.30 del mattino, da poco uscito di casa per andare al lavoro, viene colpito alla testa e alla schiena con numerosi colpi di pistola. L’attentato è rivendicato da Prima linea con due telefonate al quotidiano «La Stampa» e all’Ansa. Dai processi emergerà che l'omicidio era stato compiuto da esponenti della organizzazione che lo aveva rivendicato.

Su Carlo Ghiglieno, vedi il portale Rete degli archivi per non dimenticare >>>

 

 

 

 

 

 

 

Il 21 settembre 1990, alle porte della Città dei templi, viene ucciso dalla mafia a soli 37 anni Rosario Livatino, il «giudice ragazzino». Sono le 8.30 e Livatino, con la sua Ford Fiesta amaranto viaggia verso Agrigento per raggiungere il tribunale dove lavora. A quattro chilometri da Agrigento, nel territorio comunale di Favara, una macchina accelera e sperona la Fiesta di Livatino; giunge anche una moto. Da entrambi i mezzi vengono esplosi colpi di pistola. Il giudice esce dall’auto, tenta la fuga. I killer lo inseguono e continuano a sparare. Rosario cade a terra e i sicari lo colpiscono ancora a distanza ravvicinata con quattro colpi alla nuca. Grazie a un testimone saranno individuati i componenti del commando omicida e i mandanti. Saranno poi condannati pur se resta ancora oscuro il contesto in cui è maturata la decisione di uccidere.



Su Rosario Livatino, vedi il portale Archivi per non dimenticare >>>
 

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

Tipologia

notizia