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25 agosto 2015

Savinio

Il "documento del giorno"

25 agosto 1891: nasce il compositore Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea De Chirico, fratello del pittore Giorgio De Chirico.

Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea De Chirico (Atene, 25 agosto 1891 - Roma, 5 maggio 1952), consegue nel 1903 il diploma di pianoforte e composizione presso il Conservatorio di Atene. Nel 1905, alla morte del padre Evaristo De Chirico, ingegnere, si trasferisce, con la madre, la genovese Gemma Cervetto, e il fratello maggiore, Giorgio, a Monaco. Perfeziona gli studi di musica e a 17 anni compone Carmela, opera apprezzata da Mascagni. Inizia la lettura di Nietzsche, Bergson, Schopenhauer, Weininger. Nel 1910, dopo essere stato a Milano e Firenze, si reca a Parigi, dove conosce alcuni dei maggiori artisti contemporanei, tra cui Guillaume Apollinaire. Avvicinatosi alla letteratura, nel 1914 pubblica su «Les Soirées de Paris» il poema Les Chants de la Mi-Mort. Partecipa alla Prima guerra mondiale arruolandosi nel 1915 in Italia. Nel 1916 pubblica su «La Voce» Hermaphrodito, che nel 1918 sarà stampato nelle edizioni de «La Voce». Nel 1917, anno della sua collaborazione alla rivista zurighese «Dada», è inviato sul fronte di Salonicco. Tornato dalla guerra dà vita, insieme al fratello, a Carrà, De Pisis, Soffici, Mario Broglio e altri, alla rivista «Valori Plastici». Dal 1919 al 1920 scrive il romanzo autobiografico Tragedia dell'infanzia, pubblicato nel 1937. Negli stessi anni scrive un altro romanzo, La casa ispirata, che esce a puntate su «Il Convegno». Nel gennaio 1926 sposa Maria Morino, attrice di prosa, da cui avrà due figli, Angelica e Ruggero. L'anno dopo pubblica Angelica o la notte di maggio. Dopo frequenti soggiorni in Francia, nel 1933 torna definitivamente in Italia e si stabilisce a Roma. Durante gli anni Quaranta numerosissime sono le pubblicazioni di Savinio, che nel frattempo si era anche affermato come pittore. Al 1946 risale il ritorno alla musica, con collaborazioni col Teatro alla Scala di Milano sia come scenografo e disegnatore di costumi, sia come compositore. Nel 1952, per il Maggio musicale fiorentino, mette in scena Armida di Rossini. Si spenge a Roma, colpito da un infarto, il 5 maggio 1952.

 

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Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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