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Descrizione

  1. Due simboli universali di comicità

        In una lontana intervista (nel 1959), essendogli stato chiesto se il successo suo e di Oliver Hardy era maggiore sul mercato estero o presso il pubblico americano, Stan Laurel rispondeva con sicurezza: «Sul mercato estero. In Europa, soprattutto». E proseguiva citando casi come la Germania, dove in una sala, per più di sei mesi si erano proiettati i loro vecchi film. Nell'aprile del 1963 lo stesso Laurel scrisse in una sua lettera: «la versione filmica di Fra Diavolo interpretata da Stanlio e Ollio viene ancora proiettata ogni anno in Italia, la davano a Milano quando io e Hardy eravamo lì nel 1950, l'inglese era doppiato in lingua italiana, mi divertii un sacco con Laurel e Hardy che parlavano italiano proprio come i nativi!»
               Sempre a proposito di questo successo, e delle capacità di identificazione del pubblico, nonchè di affezione specifica a questi personaggi, bisogna ricordare che i due personaggi comici portavano entrambi il nome dei rispettivi interpreti, il che costituiva anche un sistema per semplificare il rapporto del pubblico con le sue Star preferite: non si trattava di Rodolfo Valentino che interpretava un qualche figlio di sceicco, ma di Stan Laurel che interpretava Mr. Laurel e di Oliver Hardy che impersonava Mr. Hardy. Ciò non ostante, il pubblico (ricordiamone l’alta componente infantile) li ribattezzò con dei nomignoli, che, più o meno inavvertitamente, continuiamo ad usare.  Se Stanlio e Ollio furono quelli italiani, come del resto Cric e Croc, negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nei paesi anglofoni, come pure in Francia, essi furono sempre Stan and/et Ollie. Ma la tenerezza degli spettatori trovò, in ogni paese, il suo diminutivo: in Germania furono Dick und Doof; in Spagna Gordo y Flaco; in Svizzera Goyo und Gut; in Cina Fu-Tu e Tutu, ecc. In ogni paese, dunque, si verificò una vera appropriazione dei due simboli universali di comicità attraverso i nomi!