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15 luglio 2015

Il "documento del giorno"

15 luglio del 1997: muore assassinato sui gradini della sua Casa Casuarina di Miami South Beach (USA) Gianni Versace (Reggio Calabria, 2 dicembre 1946 – Miami Beach, 15 luglio 1997).
 
Gianni Versace nasce a Reggio di Calabria nel 1946. A dieci anni dalla sua morte, nel 2007, viene ricordato al Teatro della Scala di Milano con un balletto creato per lui da Maurice Béjart: del famoso coreografo Versace era stato grande amico e con lui aveva collaborato come costumista sin dal 1984 (Béjart: «[Versace] non creava solo dei costumi, ma vestiva l’anima dei ballerini»). Nel 2004 un altro amico di Versace, Elton John, gli aveva dedicato un concerto allo stadio di Reggio, trasmesso in diretta televisiva dalla Rai. Questi due eventi, tra i molti che sono dedicati negli anni alla sua memoria, testimoniano quanto Versace, il giovane ragazzo di bottega della sartoria materna nella città di Reggio, sia diventato, vivendo e operando, oltre che una star del mondo della moda, una sorta di simbolo mediatico globalizzato del glamour. Così si spiega come le collaborazioni con artisti del teatro e del balletto (oltre a Béjart, Robert Wilson, Roland Petit, John Cox, Twyla Tharp), l’amicizia con le star della musica pop e rock degli anni Novanta, che vestivano i suoi abiti, così come con artisti del calibro di Roy Lichtenstein, Julian Schnabel, Frank Moore, Philip Taaffe entrino a far parte di una potente costruzione spettacolare, in cui la cura per l’immagine e la comunicazione svolgono una funzione fondamentale.La sua carriera autonoma comincia a Milano nel 1972, quando disegna una collezione per la Florentine Flowers, che ottiene immediato successo. Nel 1976, il fratello Santo, laureato in economia e commercio, pone le basi perché Gianni Versace, da affermato stilista free lance, diventi protagonista di una vera e propria impresa  legata al suo nome, radicata a Milano ma affacciata sul mondo. Ciò accade nel 1978, quando sfila, alla Permanente di Milano, la prima collezione da firmata da Gianni. Le collezioni ideate dallo stilista, caratterizzate da una sperimentazione che mescola classico e moderno, generi, tecniche, stili e materiali diversi (si va dal drappeggio ridondante al cuoio con spilloni sadomaso), diventano famose spandendo intorno a sé la misteriosa aura della fatalità. Ingredienti fondamentali di questa atmosfera di successo sono le campagne pubblicitarie affidate a grandi fotografi (come Richard Avedon) e le top model, ovvero le tradizionali mannequin trasformate in concentrato e simbolo della bellezza femminile, concepita come malìa e seduzione, ma esaltate altresì come personaggi di un nuovo star system (Linda Evangelista, Christy Turlington, Claudia Schiffer, Naomi Campbell sono lanciate proprio da Versace). Muore assassinato sui gradini della sua Casa Casuarina di Miami South Beach (USA) il 15 luglio del 1997.
 
  
 
 
 

 

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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