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Corsica e Toscana - Dieci secoli di storia nei documenti pisani e còrsi

 
 

Descrizione

Organizzata dall’Archivio di Stato di Pisa e curata da Fiorenza Gemini, la mostra intende ripercorrere, attraverso preziosi documenti antichi e importanti testimonianze scritte e visive, i rapporti secolari fra la Corsica e la Toscana.

Il progetto, realizzato in collaborazione con le istituzioni e le realtà universitarie pisane e corse, presenta un ampio e articolato panorama dei complessi legami sviluppati tra la Corsica e la Toscana sin dall’Alto Medioevo – quando l’isola fu anche soggetta a Pisa – passando per il periodo della dominazione genovese, per arrivare all’annessione alla Francia, senza dimenticare successivi eventi cruciali, come l’epoca napoleonica e la Seconda guerra mondiale. Dalle numerose chiese romaniche còrse di stile pisano, alle tradizioni popolari comuni fra l’isola e la costa toscana, fino all’affascinante cornice di un mare attraversato da cavalieri di S. Stefano, mercanti e pirati, prende vita il racconto di una lunga, affascinante storia.
Le vicende politiche, costituiscono però solo lo sfondo del quadro che il progetto intende focalizzare, e cioè i rapporti intercorsi tra le due regioni, prima di tutto quelli socio-economici, che hanno visto nei secoli un grande afflusso di còrsi in Toscana, ed in particolare nella regione costiera, sbocco naturale sia per i commerci che per l'emigrazione fortissima, a cui il popolo còrso è stato costretto in passato, dando origine a notevoli comunità a Pisa, Livorno, Piombino e non solo. Importante anche la migrazione inversa, poco conosciuta, dalla Toscana verso la Corsica, fra cui si è distinta quella stagionale di boscaioli e braccianti lucchesi e maremmani, durata sin quasi ai giorni nostri.
Fondamentali sono poi gli influssi culturali fra le élites corse ed italiane, favoriti dalla lingua comune, dai traffici commerciali e dalla costante frequentazione, sino alla prima metà dell'800, dell'Università di Pisa da parte degli isolani più acculturati. Vanno segnalati, in particolare, i rapporti fra i patrioti còrsi e toscani a partire dalla prima metà del '700 sino al periodo fascista - con via vai di fuoriusciti e combattenti su entrambe le coste - testimoniati anche dalla produzione di volumi e riviste.
Dal punto di vista artistico non mancano spunti e influssi interessanti come le numerose chiese romaniche còrse di stile pisano. Inoltre non si può dimenticare l'ispirazione che la Corsica ha costituito per artisti e letterati, un esempio per tutti, il Tommaseo, che ci ha insegnato l’importanza della storia e delle tradizioni popolari comuni fra l’isola a la costa toscana.
 
     
 
La mostra ed il catalogo sono stati realizzati grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo - Direzione generale per gli Archivi, della Fondazione Pisa, del Département de la Haute-Corse e dell’Università di Corsica - Pasquale Paoli.
Comitato scientifico: Franco Angiolini, Tiziano Arrigoni, Jean-André Cancellieri, Marco Cini e Ange Rovere
Ideazione e realizzazione: Rosalia Amico, Tiziano Arrigoni, Dominique Devaux, Fiorenza Gemini, Milletta Sbrilli, Alain Venturini
Collaboratori al catalogo: Susanna Bozzi, Lucia Giustarini, Anna Latorraca, Giuseppe Maltana, Monica Russo Mazzinghi, Valeria Agati
Elaborazioni grafiche: Escogitando s.n.c., Alessandro Pirastru
Restauri: Centro di restauro C.P.R.C.A, Silvia Gazzina e Rita Scarselli
Traduzioni a cura di Jean-André Cancellieri e Dominique Devaux
Collaboratori all’esposizione: Diego Fiorini, Monica Russo Mazzinghi
Squadra tecnica: Valeria Agati, Vincenzo Corti, Enrica Federici, Marzia Giorgi, Fausto Paradisi
Amministrazione: Gabriella Gallese, Marco Sarcona