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21 maggio 2015

Il "documento del giorno"

21 maggio 2001: apre il Museo della liquirizia Giorgio Amarelli

Una storia nella storia, una saga, quella degli Amarelli, iniziata intorno all'anno Mille e proseguita nei secoli fra Crociate, impegno intellettuale e agricoltura. Nel 2001 vince anche il Premio Guggenheim e per il quale è stato emesso un francobollo dalle Poste Italiane nel 2004 nella serie “Il Patrimonio Artistico e Culturale Italiano”.
Il Museo organizza visite guidate gratuite, percorsi didattici, convegni a tema, presentazioni di libri e spettacoli teatrali, concerti e rassegne cinematografiche, iniziative tese a promuovere l’azienda e il territorio. Conta su un punto informatico che raccoglie oltre mille siti dedicati alla liquirizia, è inoltre in corso la procedura per la progettazione di interesse nazionale dell'archivio familiare e aziendale, che verrà affidata al nostro Museo. Collabora con numerose istituzioni culturali, sia italiane che straniere, in vista di progetti comuni (mostre, itinerari turistici, etc.), mettendo a disposizione del pubblico l'Auditorium "Alessandro Amarelli", un grande ambiente rettangolare, con oltre cento posti, da sempre parte integrante del complesso di fine Settecento, oggi spazio accogliente e funzionale ulteriormente valorizzato dalle più avanzate tecnologie.
Incisioni, documenti, libri, foto d'epoca ma anche attrezzi agricoli, oggetti di vita quotidiana e splendidi abiti antichi a testimoniare la vita di una famiglia che valorizza i rami sotterranei delle piante di liquirizia che crescono spontanee sulla costa ionica. Nel 1731 la brillante idea di estrarne il succo con un procedimento esposto al centro della prima galleria, mentre nelle vetrine si raccontano l'organizzazione, la commercializzazione e le prime confezioni. Il percorso continua nella seconda sala dove, tra vecchi tralicci e guidati dalla fascinosa luce di lampade Edison, si dipana la storia dell'energia elettrica e della rivoluzionaria trasformazione che ne consegue, con l'affinamento dei processi, la specializzazione e l'aprirsi di nuovi orizzonti commerciali. Infine l'avvento dell'elettronica con la proiezione verso un futuro sempre più sofisticato e tecnologico e la rassegna dei successi più recenti. All’esterno continua il "Museo Open Air" con una esposizione davvero unica di pezzi industriali d'epoca tutti catalogati.
 

    

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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