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18 febbraio 2015

Il "documento del giorno"

18 febbraio 1940: a Genova nasce Fabrizio De Andrè

Fabrizio Cristiano De André (Genova, 18 febbraio 1940 - Milano, 11 gennaio 1999) nasce da Giuseppe e Luigia Amerio, entrambi d'origine piemontese. Durante gli anni della guerra la famiglia De André lascia Genova per rifugiarsi nella casa di campagna di Revignano d'Asti, dove il piccolo Fabrizio rimane colpito dalla vita nei campi e dal rapporto coi contadini e i loro parenti, cui è legato a lungo e che ricorda ancora nella produzione musicale più recente. Alla fine della guerra Fabrizio De André e i suoi familiari tornano ad abitare a Genova, nella zona Foce, in via Trieste 8, mantenendo però l'abitudine, fino al 1950, di trascorrere le vacanze estive nella casa di campagna. Dopo aver frequentato non senza fatica le scuole elementari (dapprima presso l'Istituto religioso delle Marcelline, poi presso la scuola statale "Armando Diaz") e medie (inizialmente presso la scuola statale "Giovanni Pascoli", poi presso i gesuiti della Arecco e infine nell'Istituto Palazzi, scuola privata di proprietà del padre), si iscrive al Liceo classico "C. Colombo", che frequenta fino ad ottenere nel 1959 la maturità, senza mostrare un particolare impegno negli studi, ma rivelando comunque una netta predilezione per le materie letterarie. Risale agli anni liceali l'inizio della passione per la musica e in particolare per la chitarra. Iscrittosi all'Università, frequenta Giurisprudenza senza giungere però alla laurea.
Inizia quindi a lavorare col padre , ma parallelamente intensifica il proprio impegno nella scrittura di canzoni, una delle quali (La canzone di Marinella, Karim 1964) ottiene nel 1967 un grande successo commerciale grazie all'interpretazione di Mina. Nel frattempo Fabrizio De André si era sposato (luglio 1962) con Enrica "Puny" Rignon e aveva avuto da lei il figlio Cristiano (dicembre 1962). Nel 1966 pubblica con la Karim il suo primo LP, Tutto Fabrizio De André (antologia di brani usciti dal 1961 in dischi a 45 giri), cui fece seguito nel 1967, presso la Blubell Records, Volume I. Tra il 1968 e il 1975 seguono, con cadenza quasi annuale, altri 7 album, i primi due ancora con l'etichetta Blubell Records, gli altri con i Produttori Associati: Tutti morimmo a stento (1968), Volume III (1968), La buona novella (1970), Non al denaro non all'amore né al cielo (1971), Storia di un impiegato (1973), Canzoni (1974) e Volume VIII (1975), che vedono la collaborazione, tra gli altri, di Giampiero e Gianfranco Reverberi, Giuseppe Bentivoglio, Nicola Piovani, Francesco De Gregori. Nel marzo 1975 De André tiene il suo primo concerto dal vivo (in precedenza le sue apparizioni erano rimaste confinate in piccoli locali di Genova e solo di fronte ad amici e conoscenti) nel celebre locale versiliese La Bussola.
Fabrizio De André a due anni, 1942. Fabrizio De André a due anni, 1942.
L'anno successivo acquista alcuni terreni in Sardegna, a Portobello di Gallura, nelle vicinanze di Tempio Pausania, che costituiscono l'azienda agricola L'Agnata, dove in seguito De André trascorrerà lunghi periodi. Nel novembre 1977 dal legame con Dori Ghezzi (iniziato nel 1974, dopo la separazione dalla prima moglie) nasce Luisa Vittoria "Luvi". Negli anni seguenti, passato alla casa discografica Ricordi, escono gli album Rimini (1978, in collaborazione con Massimo Bubola) e In concerto con la PFM (2 LP, 1979). Il 27 agosto 1979 Fabrizio De André e Dori Ghezzi vengono sequestrati in Sardegna e sono rilasciati dopo quattro mesi grazie al pagamento di un forte riscatto.
 
 
 
Nel 1981 pubblica un nuovo album dal titolo Fabrizio De André (detto comunemente L'Indiano per la raffigurazione di un pellerossa in copertina), sempre in collaborazione con Massimo Bubola. Il successivo incontro con Mauro Pagani porta, nel 1984, all'uscita di Creuza de mä, considerato uno dei suoi capolavori, album che frutta a De André numerosi premi. Nel luglio 1985 muore il padre Giuseppe e nell'estate 1989 viene improvvisamente meno il fratello Mauro, di poco maggiore di Fabrizio. Pochi mesi dopo (dicembre 1989) Fabrizio De André e Dori Ghezzi celebrano il loro matrimonio. Nel 1990 esce, con etichetta Fonit Cetra-Ricordi, il nuovo album Le nuvole (ai cui brani collaborano Massimo Bubola, Mauro Pagani, Ivano Fossati e Piero Milesi ) e l'anno seguente il doppio CD 1991- Concerti, in cui vengono raccolte varie esecuzioni dal vivo. Nel gennaio 1995 muore la madre Luigia. L'anno successivo, a seguito della collaborazione con Ivano Fossati, viene pubblicato con la BMG-Ricordi l'album Anime Salve (del quale è arrangiatore e coproduttore Piero Milesi), e nello stesso anno, presso Einaudi, il romanzo, scritto con Alessandro Gennari, Un destino ridicolo. Nel 1997 Fabrizio De André raccoglie in un album antologico M'innamoravo di tutto, anch'esso BMG-Ricordi) alcuni vecchi brani, fra cui la versione originale di Bocca di rosa (Blubell Records 1967), uno dei suoi successi più celebri, e La canzone di Marinella, registrata per l'occasione a Lugano in duetto con Mina.
La nuova tournée iniziata nel 1998 è interrotta nell'estate a seguito della comparsa di una grave forma tumorale. Fabrizio De André muore a Milano l'11 gennaio 1999. Al suo funerale tenuto nella basilica di Carignano a Genova, intervengono migliaia di persone. Le sue spoglie, tumulate a Genova nella cappella di famiglia nel cimitero di Staglieno, continuano a distanza di anni ad essere meta dei suoi tanti estimatori.
 

 

 

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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