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10 febbraio 2015

Il "documento del giorno"

10 febbraio 2015: ha inizio il 65° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Nei primi quattro anni il Festival, ideato nel 1951 dall'industriale Pier Busseti, gestore del Casinò di Sanremo, che coinvolse nell'organizzazione anche la Rai, venne trasmesso alla radio. Erano gli anni in cui imperava la conduzione inconfondibile di Nunzio Filogamo e le note scandite dalle  voci di Nilla Pizzi, Achille Togliani, Carla Boni, Teddy Reno, Gino Latilla ed altri celebri artisti. Dal 1955 la manifestazione approda in televisione, ottenendo uno straordinario successo di pubblico. Si affaccia prepotentemente sulla ribalta della gara la voce di Claudio Villa. Dal 1958 la Rai cede la gestione del Festival ad enti privati ma l'interesse dei telespettatori rimane immutato. E' il periodo in cui si affermano altri famosi interpreti come Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Renato Rascel e Tony Dallara. Gli anni '60 rappresentano il periodo più florido della storia del Festival; in un'epoca di forte espansione economica anche il mercato discografico è in notevole crescita e la manifestazione sanremese non può che beneficiarne. Tantissimi i giovani emergenti ed i talenti che si affermano sul palcoscenico del Festival: da Adriano Celentano e Little Tony, a Milva, Pino Donaggio, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo e Iva Zanicchi, Nicola di Bari, Ornella Vanoni, Bruno Lauzi. Nel 1967 un fatto tragico turba l'atmosfera del Festival: il cantautore Luigi Tenco, dopo l'eliminazione della sua canzone Ciao amore ciao, si suicida, lasciando un vuoto nel Festival e nell'intero mondo della canzone. Pur con una breve crisi, la manifestazione attraversa indenne gli anni '70, abbandonando la sede tradizionale del Salone delle feste del Casinò per trasferirsi al Teatro Ariston. Negli anni '80 e '90 il Festival conferma la sua incontrastata supremazia sulla ribalta del piccolo schermo. La scenografia, che talvolta trasforma il teatro in una vera e propria discoteca, e la conduzione si adeguano alle mutate esigenze del pubblico. S'impongono giovani di talento come Eros Ramazzotti, ma anche personaggi versatili come Renzo Arbore. Sempre campione d'ascolto, la manifestazione sanremese si afferma definitivamente come lo spettacolo televisivo più amato e premiato dal pubblico.
 
Vedi lo spot pubblicitario in versione televisiva con protagonista Mina, ideato da Elio Gigante, 1967. La cantante esegue il brano "Una casa in cima al mondo", canzone finalista al Festival di Sanremo del 1966 (Archivio storico Barilla G. e R. Fratelli spa, Fondo Pavesi)

 


 

     

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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