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17 novembre 2013

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Integrato in SAN il Portale CASTORE - Catasti storici regionali

Integrato in SAN il Portale CASTORE - Catasti storici regionali

CASTORE è un sistema WEB di ricerca, visualizzazione e navigazione geografica su un archivio di oltre 12.000 mappe catastali ottocentesche conservate presso gli Archivi di Stato toscani. Il sistema di ricerca opera su un database di schede contenenti le informazioni storiche, documentali e toponomastiche di ciascuna mappa; il sistema di visualizzazione delle mappe originali utilizza un SW che opera su un archivio di immagini in formato TIFF con risoluzione originaria di 300 dpi opportunamente compresse; il sistema WEB-GIS di navigazione geografica, sviluppato con componenti SW Open source, opera in forma integrata nell’infrastruttura geografica regionale. Le mappe esposte in rete appartengono ai vari catasti storici regionali, in particolare al catasto Leopoldino-Ferdinandeo, presente su gran parte del territorio regionale continentale (1819-1825) e insulare (1840-1845), con alcune limitate lacune, relative al territorio provinciale fiorentino, integrate con mappe del catasto Francese (1807-1810); al cosiddetto catasto Borbonico, avviato nel 1829 e concluso nel 1869, relativo ad una parte del territorio provinciale di Lucca, e al cosiddetto catasto postunitario di Lucca (1887-1897), relativo ai territori provinciali appartenuti al Ducato di Modena e Reggio; a quello Estense, relativo ai territorio di Massa e Carrara (1820-1822).
 

CASTORE, promosso dalla Regione Toscana, è stato realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e gli Archivi di Stato sulla base di un Accordo (http://web.rete.toscana.it/castoreapp/accordo11.3.htm) sottoscritto nel luglio del 2004. Obiettivi principali del progetto erano, fornire agli Enti territoriali toscani una base cartografica storica per l’arricchimento dei quadri conoscitivi della pianificazione territoriale, paesaggistica e ambientale; valorizzare le prime rappresentazioni cartografiche eseguite con metodi scientifici, favorendone l’accesso da parte dei cittadini, dei tecnici, del mondo della didattica e della ricerca, attraverso la loro diffusione in rete; salvaguardare, inoltre, lo stato di conservazione dei documenti originali e potenziarne la fruibilità presso le sedi archivistiche competenti. Il progetto si è sviluppato attraverso varie fasi operative, la prima delle quali ha riguardato lo studio di consistenza e distribuzione del patrimonio cartografico conservato presso gli Archivi di Stato toscani. Ciascuna mappa selezionata è stata codificata univocamente e descritta nelle sue principali caratteristiche documentali e contenutistiche.

La seconda fase ha riguardato l’acquisizione digitale delle mappe originali, così come conservate presso gli Archivi di Stato toscani. A tal fine, seguendo adeguati protocolli di sicurezza, sono stati utilizzati scanner di grande formato del tipo “a planetario”, tali da permettere l’acquisizione di ciascuna mappa in un’unica scansione ad alta risoluzione. Successivamente, si sono svolte le operazioni di georeferenziazione dell’intero archivio con l’obiettivo di creare un continuum cartografico del territorio regionale interessato dai catasti. Infine, nella primavera del 2007, i tre prodotti di fase sono stati integrati in un unico sistema informativo progettato per favorire la pubblicazione in Internet. Il sistema, realizzato e gestito dalla Regione Toscana, integra i tre ambienti principali: di ricerca, di visualizzazione delle mappe originali e di navigazione sul continuum cartografico in ambiente WEB-GIS.

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

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