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17 luglio 2014

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Integrato in SAN il Portale-tematico: Antenati. Gli Archivi per la ricerca anagrafica

Prosegue l’integrazione nel Sistema Archivistico Nazionale – SAN del Portale Antenati, nato in origine come struttura a se stante. Un obiettivo, che si inquadra in quello generale di far confluire tutti i Portali tematici realizzati dall’Amministrazione archivistica nel SAN, al fine di consentire a quest’ultimo di svolgere la funzione di unico canale di accesso alle risorse archivistiche e digitali presenti in rete. 

L'Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) unitamente al Consorzio Cineca (ex Caspur), che gestisce attualmente la piattaforma Antenati, ha analizzato la modalità per il trasferimento dei contenuti, realizzato sulla base di un mapping tra i tracciati del Portale e il SAN. E' stato, così, possibile l’import ed export delle risorse archivistiche e degli oggetti digitali sulla base di protocolli di scambio con inclusione delle attività di trascodifica dei metadati nel tracciato METS-SAN.
 
Attualmente il numero complessivo è pari a 20.679.681 immagini provenienti da 21 archivi di stato, di cui: 
  • Archivio di Stato di Ascoli Piceno 647 metadati pari a 89.191 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Bari 24774 metadati pari a 2.863.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Caltanissetta 469824 immagini appartenenti a 4539 registri di stato civile;
  • Archivio di Stato di Campobasso;
  • Archivio di Stato di Catanzaro 8053 metadati pari a 400.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Como 15667 immagini appartenenti a 89 registri di stato civile;
  • Archivio di Stato di Cuneo 6598 metadati pari a 198.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Firenze 50215 metadati pari a 2.962.402 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato de L’Aquila 90058 metadati pari a 2.700.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Mantova 3416 metadati pari a 14.919 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Messina 22047 metadati pari a 1.079.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Modena metadati provenienti dai fondi Napoleonico (36.752 immagini dal 1809 al 1814), Restaurazione (43.334 immagini dal 1821 al 1860), Italiano (1.279.571 immagini dal 1860 al 1942);
  • Archivio di Stato di Napoli 8740 metadati pari a 1.830.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di stato di Torino 3695 metadati pari a 58.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Treviso 7017 metadati pari a 301.000 oggetti digitali associati;
  • Archivio di Stato di Udine 290.000 oggetti digitali;
  • Archivio di Stato di Venezia 254.740 immagini appartenenti a 5.636 registri di stato civile;
  • Archivio di Stato di Viterbo 910350 oggetti digitali appartenenti a 18343 registri di stato civile.
Gli oggetti digitali, caricati in SAN attraverso 157 progetti di digitalizzazione, saranno valorizzati poi tramite i percorsi tematici.
 
Il Portale Antenati - promosso e curato dalla Direzione Generale per gli Archivi - nasce dall’esigenza di rendere disponibile l’enorme patrimonio documentario esistente negli Archivi di Stato per condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale in senso lato. Attraverso il Portale è infatti possibile sfogliare a video milioni e milioni di immagini di registri di anagrafe e di stato civile, trovare nomi di persona presenti negli atti, ottenere informazioni sulle fonti. Sono attualmente presenti sul portale: 20.679.681 immagini provenienti da 21 archivi di stato (aggiornamento luglio 2014).
Grazie a una convenzione stipulata dalla Direzione generale per gli archivi con FamilySearch International nel 2011 obiettivo del Portale è quello di pubblicare progressivamente immagini di registri di stato civile (parte delle quali convertite da microfilm eseguiti negli Archivi di Stato dalla Genealogical Society of Utah a partire dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso, e parte di nuova acquisizione). Attraverso la sezione Sfoglia i registri del Portale è così possibile consultare a video oltre 6 milioni di immagini di registri di anagrafe e di stato civile e ottenere informazioni sulle fonti (dati aggiornati al mese di luglio 2014). Ciascuna immagine è infatti corredata dalla rispettiva descrizione archivistica che riporta il nome dell’istituto che conserva la fonte, il fondo, la tipologia dell’atto (nati, matrimoni, morti e relativi allegati), la località, la data, il numero progressivo di registro o di busta quando esistente.
 
 
Parallelamente il Portale prevede, nella sezione Trova i nomi, la progressiva indicizzazione dei nomi di persona presenti nei singoli atti. La banca dati dei nomi si svilupperà per tappe successive da realizzare, oltre che con appositi operatori, anche con il coinvolgimento degli utenti su base volontaria.
Gli interessati possono acquisire ulteriori informazioni nella sezione Il territorio e le fonti che elenca i fondi di stato civile conservati presso i singoli Istituti. Nella stessa sezione sono segnalate inoltre le fonti della leva militare, parimenti utili alle ricerche anagrafiche e genealogiche, sulle quali vari Archivi di Stato negli ultimi anni hanno costruito banche dati, consultabili sia on line, sia a uso interno delle sale studio. Qui gli interessati possono trovare assistenza qualificata per sviluppare ulteriormente la loro ricerca estendendola ad altre risorse seriali, come gli archivi notarili, catastali, ecc.
Nel Portale è stata altresì realizzata  la sezione "Come eravamo: video", nella quale è possibile accedere ai materiali fotografici e audiovisivi (filmati, interviste, ecc.) che raccontano le trasformazioni che hanno caratterizzato la società italiana, così da integrare la documentazione anagrafica proveniente dagli archivi dello “Stato civile” e recuperare una sorta di “dimensione narrativa”. In tal modo il Portale Antenati si pone al servizio non solo della ricerca genealogica ma, più in generale, della storia della società, degli individui e delle loro relazioni.
Nella sezione sono presenti fonti audiovisive e fotografiche che attestano riti familiari e sociali, storie individuali e collettive, di grande interesse per la ricostruzione dell'evoluzione sociale in Italia tra la fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento. Viene così a essere recuperato e valorizzato un materiale raccolto da soggetti di varia natura (istituzioni culturali, mediateche, archivi di Stato, università, ecc.), tramite cui mantenere viva la memoria delle forme di autorappresentazione del nostro passato.
 
      
 
 
 

Fonte

istituto centrale per gli archivi - icar

Tipologia

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